“Vorrei, ma non pòsto” sarà anche una volgare operazione commerciale ma…

//“Vorrei, ma non pòsto” sarà anche una volgare operazione commerciale ma…

1. L’operazione commerciale

Certo che la canzone di J-Ax e Fedez è una operazione commerciale.
Il 5 maggio, nello spazio su youtube del Cornettoalgida, esce il video del nuovo spot estivo, che ha come colonna sonora “Vorrei ma non pòsto”.

Ragazzi e ragazze allegri in spiaggia mentre scherzano, mangiano cornetti e si innamorano.
Il video di J-Ax e Fedez esce su youtube il giorno dopo, il 6 maggio 2016 (29mio views dopo un mese).

Il video parla di estate e telefonini. Poi nella strofa di J-Ax, il cantante è affiancato da due ragazze che mangiano una cosa a caso…

frame dal video di j-ax e fedez vorrei ma non posto 2016

poi una ragazza si avvicina alla videocamera…

frame dal video di j-ax e fedez vorrei ma non posto 2016

frame dal video di j-ax e fedez vorrei ma non posto 2016

frame dal video di j-ax e fedez vorrei ma non posto 2016

e il testo dice: “poi mangi il tuo gelato…”.

Lo stesso giorno, sempre sul profilo di Cornettoalgida, esce la versione lunga dello spot pubblicitario, che dura esattamente come il pezzo musicale, e che sviluppa la storia raccontata il giorno prima nello spot di 30″.

Insomma una azione commerciale costruita a tavolino, come tante se ne vedono.
Ma, d’accordo su questo, ci sono altre cose che andrebbero notate.

2. I tormentoni estivi

“Vorrei ma non posto” è il tormentone estivo del 2016, senza ormai pochi dubbi. Se questa è la categoria, recuperiamo altri tormentoni estivi del passato.
Nel 1985, c’era “L’estate sta finendo” dei Righeira

una riflessione sul tempo che passa, sul “diventare grande” e sull’amore estivo che, naturalmente, sparisce e “una fotografia, è tutto quel che ho”.
Nel 1990, Francesco Baccini e Paolo Belli cantano “Sotto questo sole”.

oltre all’invito a rubare (una bici) parla della fuga dei due amici. Però è faticoso, sotto il sole, che “c’è da sudare” e poi alla fine “aspetta… quella in prima fila mi ha guardato! ci sta!!!”.
Nel 2001, è la volta di “Tre parole” di Valeria Rossi. 

io questo testo non l’ho capito ma penso giustapponga parole a caso.
E neppure un cantante pop che dice spesso cose sensate, riesce ad essere memorabile nel suo pezzo estivo. E’ l’anno scorso, il 2015, ed è Jovanotti con “L’estate addosso”.

Vero che parte con un riferimento al riscaldamento del globo (“la spiaggia si è ristretta ancora un metro”) o qualche gioco di parole sensato (“la protezione 0 spalmata sopra il cuore”; “saluti dallo spazio / le fragole maturano anche qua”). Ma poi che dice? Ragazzi e ragazze, giochi e amori estivi e l’invito a fare faville “prima che il vento si porti via tutto”.
E ora arriva il 2016 con J-Ax e Fedez e la loro pubblicità-canzone al Cornetto Algida.

3. “Vorrei ma non posto”

Il tormentone di quest’anno, “Vorrei ma non posto” di J-Ax e Fedez invece riesce ad abbinare al ritmo estivo anche un testo non stupido che pone questioni mica tanto stupide e, soprattutto, controcorrente alla moda seguita dal target al quale si rivolgono.
Mica tanto stupido dicevamo. Già il pre-ritornello affronta il tema dell’iper condivisione che facciamo delle nostre cose, rischiando di far perdere valore a quello che viviamo:
“E poi, lo sai, non c’è / un senso a questo tempo che non dà / il giusto peso a quello che viviamo
Ogni ricordo è più importante condividerlo / Che viverlo / Vorrei ma non posto
C’è poi il tema della memoria eterna della Rete:
“E come faranno i figli a prenderci sul serio / con le prove che negli anni abbiamo lasciato su Facebook / Il papà che ogni weekend era ubriaco perso / E mamma che lanciava il reggiseno ad ogni concerto”
O il valore eccessivo attribuito ai telefonini che, appunto, sarebbero soltanto degli strumenti:
“che a cena devo sempre avere in mano un iPhone”;
“L’iphone ha preso il posto di una parte del corpo / E infatti si fa gara a chi ce l’ha più grosso”
O la difficoltà di capire il falso e il vero su internet (e un velato accenno alle tresche online):
“E’ nata nel Duemila e ti ha detto nel 98 / E che i diciotto li compie ad agosto / Mentre guardi quei selfie che ti manda di nascosto”
Ma anche il fatto che è più bello un tramonto dal vivo che visto sui meravigliosissimi schermi dei nostri iPhone:
“Tutto questo sbattimento per far foto al tramonto / Che poi sullo schermo piatto non vedi quanto è profondo”
E infine c’è anche spazio per una critica al sistema della pubblicità (?!) che accosta, da decenni, l’atto di mangiare un gelato al porno:
“Quando il termometro va a rosso / Ti togli i vestiti di dosso / Poi mangi il tuo gelato / Fai le facce porno”
Dal punto di marketing, mi interessa anche il video di Algida che racconta la storia dei ragazzi e delle ragazze nello spot dei 30″.
Un video “sociale”, nel senso che la socializzazione, fatta di persona, giocando, dormendo, ballando è quella che conta, non quella dei social.
E anche giocare a carte può essere bello.

frame dal video "Cornetto Algida love story: vorrei ma non posto"

frame dal video "Cornetto Algida love story: vorrei ma non posto"

frame dal video "Cornetto Algida love story: vorrei ma non posto"

frame dal video "Cornetto Algida love story: vorrei ma non posto"

E fin qui (più di metà video) non appare nessun telefonino.

Anzi, il ragazzo per scrivere usa la carta.

frame dal video "Cornetto Algida love story: vorrei ma non posto"

E le ragazze leggono insieme una rivista.

frame dal video "Cornetto Algida love story: vorrei ma non posto"

Un telefonino appare ben visibile al minuto 1:40″ quando una mora fa vedere una cosa ad un’amica ma soprattutto nella sequenza successiva, quando la protagonista femminile “ruba” dalla tasca del ragazzo belloccio il cellulare per fare una foto e un selfie.

frame dal video "Cornetto Algida love story: vorrei ma non posto"

E poi lui, riguardando le foto, e il selfie di lei, capisce che ci sta e sarà amore eterno…

frame dal video "Cornetto Algida love story: vorrei ma non posto"

… ovviamente sbocciato all’ombra di due cornetti Algida

frame dal video Cornetto Algida Love Story: vorrei ma non posto

Insomma, anche la Algida pare abbia scelto una strada detox (dal cellulare), nello stesso stile del pezzo di J-Ax e Fedez e in aperta controtendenza con le statistiche dei riparatori di telefonini che a settembre vivono il periodo d’oro per le copiose richieste di rimozione della sabbia dai connettori.
Sarà anche solo marketing, ma almeno c’è qualcosa in più di bikini e luoghi comuni.
By |2016-06-03T22:33:59+00:00Giugno 3rd, 2016|Categories: bubble marketing|Tags: , |

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