Chi sono le vittime dei terroristi? La fotografa marocchina Leila Alaoui muore in Burkina Faso

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Nell’attacco all’Hotel Splendid a Ouagadougou in Burkina Faso sono morte 30 persone con un bilancio che si aggiorna ora dopo ora visto il numero dei feriti gravi. L’attentato è stato rivendicato da Al Mourabitoun, gruppo affiliato ad Aqim (Al Qaeda nel Maghreb Islamico) e guidato da Mokh*** Belmokh***. Qualche giorno fa ho parlato rapidamente di chi fosse il terrorista [qui].

Oggi il Corriere della Sera fa un ritratto di Leila Alaoui, fotografa, 33enne, era dalla parti dell’hotel Splendid venerdi 15 gennaio e rimane gravemente ferita (le hanno sparato due volte, ad una gamba e al torace). Lunedi 18 gennaio 2016, Leila muore.

Leila-AlaouiLeila nasce nel 1982 a Parigi, cresce in Marocco e studia fotografia a New York. Ha detto:

Sono cresciuta in Marocco e là mi consideravano sempre “la francese”, in Francia invece ero vista come una marocchina, alla fine è stato negli Stati Uniti che ho cominciato ad apprezzare la mia doppia nazionalità. Ma io mi sento solo mediterranea

La sua pagina Facebook è sempre attiva. L’ultimo post è del 13 gennaio e rimanda all’articolo della CNN che annuncia una biennale di arte araba a Parigi, utilizzando alcune foto di Leila.

La Alaoui è una fotografa. Era in Burkina Faso per un progetto di documentazione sulle violenze contro le donne in Africa occidentale, commissionato da Amnesty International [link]. E la Alaoui ha già all’attivo alcuni progetti di documentazione e integrazione.

Il più citato è “The Moroccans”, realizzato grazie ad uno studio mobile con il quale Alaoui ha girato il Marocco a fare ritratti.

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Navigando per il suo sito internet [http://www.leilaalaoui.com/] si trovano anche altre storie di migrazione e di sogni, come “No Pasara” che “ritrae le vite di giovani marocchini che sognano un futuro migliore dall’altra parte del Mediterraneo”.

leila alaoui no pasara

Eccola una vittima tra le tante del terrorismo islamico che, spesso ci dimentichiamo, colpisce proprio gli arabi. E Leila era un bersaglio ideale, simbolo proprio della voglia di integrarsi, di mischiarsi, di non accettare le cose come stanno e volerle cambiare.

Nell’articolo della CNN linkato da Alaoui [link], si sostiene che la prima biennale d’arte araba (Parigi, 15 novembre – 17 gennaio) è “more important than ever”. Mohamed Abusal, artista palestinese, ha presentato “Shambar”, una serie di foto prese di notte nella striscia di Gaza, dove vive. Abusal dice che “la Biennale è importante per gli artisti tanto quanto lo è per il pubblico. Noi siamo tagliati fuori dal mondo. E invece come artisti dovremmo muoverci, abbiamo bisogno di confrontarci. Dobbiamo vedere gallerie d’arte, musei e stare sulle strade”.

E questo probabilmente vale per tutti gli abitanti del pianeta, non solo per gli artisti. E questo i terroristi non lo vogliono. E forse neanche noi, che vorremmo chiudere frontiere, costruire muri e ghetti.

By |2016-01-25T15:18:23+01:00Gennaio 21st, 2016|Categories: Bubble foto, persone|Tags: , |

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