Sumé, il suono della rivoluzione – Berlinale 65

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Il cinema e i festival servono anche a questo: portarci dentro delle storie che altrimenti non avremmo mai sentito.
E questa volta la Berlinale si supera, proponendoci “Sumé – The Sound of a Revolution” di Inuk Silis Høegh, primo film groenlandese proiettato a Berlino. E Sumé, protagonista del film documentario, è la prima band rock a cantare in groenlandese.

Siamo nel 1973 quando la Groenlandia è completamente sottomessa allo stato danese. Per studiare e per trovare lavoro tutti i giovani sono costretti ad andare a Copenhagen. Alcuni studenti immigrati si trovano lì e condividono la passione politica e sociale per la propria terra. Formano Sumé, una rock band, incidono tre dischi e accompagnano la rivoluzione che porterà l’isola più estesa del pianeta all’autogoverno.

Una bella storia. Narrata in modo affascinante, con le interviste ai protagonisti dell’epoca, genuini e mai corrotti dallo star system (l’ex front man oggi è tecnico del suono in una radio locale). Ma soprattutto facendo sentire (e leggere) i pezzi della band mentre passa a video notevole materiale di archivio: super8 dai colori supersaturi pieni di bambini, donne, anziani, lavoratori… la gente di Groenlandia del tempo.

Sume - the sound of a revolution - Berlinale 65

La carica di questi ragazzi, spinti dalla giovane età e da ideali rivoluzionari, poi si spegne, negli anni, lasciando però una forte impronta. Guardare negli occhi oggi Malik Høegh, trasmette tutta l’angoscia tipica di chi ci ha provato ma non è soddisfatto del risultato e sa che, oggi, non ha più le energie di allora.
Peccato che Malik non sia qui con noi adesso, al Colosseum 1 di Berlino, a guardare “Sumé – The Sound of a Revolution”. Nei 5 minuti di applausi a fine proiezione avrebbe letto che il suo messaggio è arrivato forte e chiaro e i suoi sforzi e quelli della sua band hanno avuto un senso. E ce l’hanno ancora oggi.

 


Sumé – The Sound of a Revolution
di Inuk Silis Høegh
Groenlandia, Danimarca, Norvegia 2014, 73′

[Berlinale -> link]

Ecco un pezzo della band.

 

By |2016-01-26T12:35:30+01:00Febbraio 8th, 2015|Categories: eventi, recensioni|Tags: , |

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4 Comments

  1. […] Film documentario di altissimo livello è Sumé – The Sound of a Revolution che narra della omonima band groenlandese. [-> commento] […]

  2. […] Film documentario di altissimo livello è Sumé – The Sound of a Revolution che narra della omonima band groenlandese. [-> commento] […]

  3. […] Nel 1973 la Groenlandia è una colonia danese. In Sumé – The Sound of a Revolution di Inuk Silis Hoegh (Groenlandia / Danimarca), una band rock, Sumé appunto, decide di cantare in groenlandese e diviene la colonna sonora della lotta per l’indipendenza. [->commento] […]

  4. […] forse, ci salveranno i documentari su cui la Berlinale scommette da anni (mi sono innamorato di Sume). Venezia ha in concorso Frederick Wiseman (documentarista americano di 87 anni già al festival, […]

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