Bubble foto

Questa foto è falsa? #2

Una foto è vera o falsa? Photoshop rende falsa una foto?

Arles. E i suoi rencontres de la photographie. Si guardano mostre fotografiche e si passeggia. La macchina fotografica sempre in mano. Lo fanno tutti.
Arrivo in Rue du Grand Prieur, è quasi l’ora del tramonto, volto lo sguardo verso nord dove una spalletta di pietre segna l’argine del Rodano (google map).

Vedo delle silhouette che mi sembrano interessanti, alzo la camera e scatto senza pensare, nella paura che quel momento possa rompersi. E infatti lo scatto è storto, mal composto, con valori tecnici sballati (400 iso in quasi pieno giorno per scattare a 1/320?). Però ho fame e mi aspettano al ristorante marocchino che sta poco più in là. Non guardo neanche l’istogramma e vado.

Tornato a casa, nel turbine di cose viste e scattate, mi ricapita anche questa foto. Apro le ombre e vedo delle espressioni curiose: la coppia di sinistra sembra in crisi, come se lei chiedesse a lui conto di un qualche comportamento scorretto. O come se lui cercasse le forze per lasciarla.
La coppia di destra invece è un po’ statica, forse sono turisti, ma si abbracciano e guardano il sole scendere o il fiume scorrere.

Poi il cielo, sopra, è un cielo confuso, arzigogolato, che pressa sulle due coppie producendo nubi basse diffuse e persistenti. Non lo ricordo, ma probabilmente l’umido era a livelli altissimi quel 13 luglio del 2015.

Però tutto questo non si vede nella foto che ho scattato. Appare soltanto dopo che Lightroom e Photoshop hanno finito la cura di raddrizzamento e crop, ombre aperte al massimo, esposizione aumentata due volte (una leggera per il cielo, una pesante per il primo piano) e poi varie riduzioni di rumore ecc… ecc…

(e non dimentichiamo il passaggio a bianco e nero, alzando contrasti e struttura per dare risalto al primo piano e togliere la distrazione del colore: il verde degli alberi e il celeste del cielo).

Questa foto così corretta e manipolata è vera o è falsa?

Già mi ero soffermato su questo punto parlando di Gaza e di Ucraina (->qui). Questa foto di Arles non mi fa cambiare idea. Non esiste il vero e il falso in fotografia. O meglio, è tutto falso.

Il cielo sopra le coppie è iper contrastato e con esposizione compensata verso il basso. Senza questi interventi sarebbe un normalissimo cielo celestino attraversato da nuvole sbiadite e non avrebbe la potenza che ha nella versione in bianco e nero.
Le coppie sono solo ombre nella foto originale, anche confuse. Nessuna espressione facciale è riconoscibile, nessuna immedesimazione è possibile .

All’interno di un codice deontologico minimo, non conta tanto se la foto sia “vera” o tutta ritoccata. Ma contano le sensazioni che lo scatto fa emergere.

E non è detto che ci sia uniformità di lettura da parte dell’autore e di chi la guarda.

Per me, sono due momenti della vita di coppia (la crisi e l’abbraccio) che durano pochi secondi e che poco contano, pressati da un cielo incombente che rende piccoli tutti noi (in tutte le nostre “fasi”).

Per una mia amica che si è prestata a darmi una lettura a caldo è invece la vittoria dell’amore sui piccoli dissidi tipici di ogni vita di coppia, a dispetto di tutto (cielo incombente compreso).

Non esiste una visione unica. Perché la foto è falsa. Ed è falsa comunque, indipendentemente dal lavoro di photoshop. Ciò che è vero, è quello che rimane dentro di noi dopo averla vista.