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Fotografia Europea 2017 – mostre

Tra le mostre principali, l’atelier di Gianni Berengo Gardin (articolo qui) e l’Islamic Art of Censorship di Ali Kaveh (articolo qui).

altre mostre interessanti

Foto Grapia. Tra immagine e memoria
sostanzialmente la storia del processo produttivo fotografico dal dagherrotipo fino alla fotografia digitale. Roba da museo, e infatti è in un museo (Biblioteca Panizzi)

Sam Ivin. Lingering Ghosts
autore dell’omonimo libro pubblicato da Fabrica nel 2016. Sam Ivin racconta della condizione dei richiedenti asilo nel Regno Unito, immaginandoli come delle ombre sospese, grattandone via gli occhi dopo averli fotografati. Toccante.

Federica Sasso. Sick Sad Blue
altra autrice Fabrica (2016). Il progetto Sick Sad Blue consiste nell’aver seguito una sua amica anoressica nella malattia fino al ricovero in un ospedale psichiatrico. La foto della Sasso in mostra è molto bella nel modo in cui l’amica scompare nello sfondo, sia per l’effetto della tenda trasparente, sia per la scelta dei colori.

La Storia della fotografia sudafricana è un mix di foto di reportage che coprono 100 anni di storia della fotografia e della repubblica travagliata all’estremo sud dell’Africa. A volte interessanti i contrasti. Da una parte la realtà triste dell’aparthaid, dall’altra il gioco dei bambini che fanno il verso ai militari.

Joachim Schmid – Other People’s photographs
il progetto consiste di 96 volumetti che raccolgono foto di altri (flickr principalmente) e raggruppati in tematiche (“big fish”, “foot”, “at work”…). Interessante idea. Uno si chiama “November the 5th, 2008” e raccoglie foto sull’elezione di Obama.

Roberto Pellegrinuzzi – Mémoires
anche il progetto del Pellegrinuzzi ragiona sulle foto online e ne recupera 275.000, raffiguranti la vita quotidiana. Le stampa piccolissime e le unisce con dei fili per farle piovere dal soffitto.

Useful Photographs
ovvero prendere delle foto da contesti banali (pubblicità, riviste…) e montarle insieme per ottenere un effetto completamente diverso. Vale per le stampe (Useful Photographs credo sia una rivista) ma anche bello l’effetto su un video.

 

Tommaso Bonaventura – Fondo
Una campagna fotografica per ritrarre tutti i residenti di Casacalenda, un piccolo paese del Molise. Tutti ritratti dello stesso formato su sfondo neutro e senza contesto. Bello nell’insieme ma spersonalizzato e con poche storie che emergono dagli sguardi e dalle espressioni?

Daniel Blaufuks – Attempting Exhaustion
La luce. Come entra dalla finestra. Ed illumina le cose di ogni giorno. Bel progetto.

Alessandro Calabrese – A failed entertainment
interessanti qui le sovrapposizioni delle immagini, fino al nero totale. Una trovata estetica. Ma qualche scatto è significativo. ispirato dal romanzo distopico di David Foster Wallace Infinite Just (che aveva come titolo di lavorazione proprio A failed entertainment).

Robert Altman, Elaine Mayes, Bruno Vagnini, Baron Wolman – Echoes from the summer of love
Interessantissima rassegna di foto da Woodstock, 1969, dalla quale emerge il clima di quegli anni e di quell’evento con alcuni scatti memorabili.

Marcin Ryczek – Simple world
Fotografie di grande impatto visivo con scelte interessantissime di alternanza di colori e bianco e nero in una logica espressiva e comunicativa. Davvero una bella cosa. (link al sito dell’artista).

 

dal circuito off

Andrea Mambrini – Positive 6645
una serie di diapositive incastonate in un mobile in un bar storico (Cafè Fontanesi in Piazza Fontanesi, dove il sabato c’è il mercato). L’illuminazione da dietro esalta la luce. Bello da vedere

Antonello Zaccaria – Maria Grazia Di Potenza – I Giganti

Alberi. ritratti in condizioni di luce e con prospettive particolari, tanto da prendere sembianze umane. Interessante la location (Albergo delle Notarie) dove le foto hanno una stanza tutta per loro.

Barbara Vigilante – Pochi oggetti, una vita
Interessante progetto di visite a partigiani (o comunque a persone che hanno visto la guerra) chiedendo loro di mostrare i loro ricordi, i loro oggetti. Sulla parete del Bar Zupperia Zazie.

cosa mi ha perplesso?

in generale la qualità era un po’ più bassa delle mie aspettative e per i miei gusti.
questa foto poi (di Paolo Ciregia, untitled, 2017)…